Il Blog di Daiana

Il mancato raggiungimento dei propri obiettivi.

1024 683 Daiana Campaini

Il mancato raggiungimento dei propri obiettivi.

Chiunque ha una lista più o meno lunga di cose che avrebbe voluto avere o fare e che invece non si sono mai manifestate sul piano materiale. Ognuno ha quindi dovuto fare i conti con la rabbia, la frustrazione, il dolore, la perdita o la mancanza ed ognuno ad un certo punto, più o meno facilmente, si è dovuto rassegnare al fatto che le cose erano così, punto e basta!

E se invece foste andati oltre??

Le cose non sono mai così punto e basta, tutto ha una sua spiegazione, tutto è “mollichine di pane” quelle che riportano a Casa Pollicino. Non vi sto certo incoraggiando ad insistere in una situazione che non si sblocca ingaggiando una battaglia d’ego e d’orgoglio contro tutto ciò che si frappone fra voi ed il vostro oggetto del desiderio, certo che no! Vi sto semplicemente spronando ad andare oltre, quell’oltre che a me piace tanto, quella dimensione dell’Anima a cui tutti dovremmo avere accesso sempre e continuamente per vivere bene, nella gioia, nell’abbondanza, nella piena salute e soddisfazione, nella normale pienezza totale, insomma..AHAHAHA Bravi! È proprio qui che vi volevo!!! A questo punto vi siete divisi in vari gruppi (di sfumature diverse)che però vanno tutti nella stessa direzione! Nella direzione che questa situazione è:

  • Impossibile
  • Irreale
  • Immeritata
  • Utopica

 

Manuale di ragiungimento della Piena Felicità:  come ricercare le idee limitanti

1. Attraverso il pensiero

Io vi dico invece andate oltre e cercate dietro quelle etichette, che altro non sono che mere scuse alla vostra pigrizia. “Ma cosa vuoi da noi? Cosa dovremmo mai cercare?!” chiederete voi..

Dovete cercare le vostre idee limitanti! Tutto ciò che dice che non potete o non  sapete, non riuscite a fare o non vi meritate di ottenere . Poi dovrete chiedervi da dove vengono questi limiti: dalla vostra esperienza? Dalla società? Dall’educazione che avete ricevuto? Dalla mentalità del luogo in cui vivete? Dalle vostre credenze o formazioni? Ci poniamo queste domande non per condannare l’origine dei nostri limiti (cosa che non serve a niente e su cui quindi non vale la pena sprecare energie preziose), ma per verificare se in quel punto vi siano altre idee limitanti, magari minori, che non avete ancora notato. Impegnati così in una vera “caccia al tesoro” di idee limitanti, andremo a scardinare gran parte della nostra vita, dei nostri ricordi, pensier, azioni. Ci vorrà tempo, ma ne avete, c è tutta una vita! E ben armati di carta e penna per annotare tutto quello che scoprirete da bravi Sherlock Holmes , saprete fare un lavoro minuzioso e magnifico.

Annotare è importantissimo, serve a fissare la consapevolezza ottenuta. Questo è fondamentale per non disperdersi e per fare un lavoro preciso e completo, soprattutto quando questo lavoro deve protrarsi a lungo nel tempo.

2. Attraverso i contributi forniti dal corpo fisico: tatuaggi e dolori

Oltre che dal mentale, un ulteriore aiuto può venire dal vostro corpo fisico. Esso è una vera e propria macchina del tempo: in molte, se non in tutte, le sue parti sono stoccate memorie di vite passate. Queste memorie sono per la maggior parte dolorose o traumatiche, non perché abbiate dovuto affrontare  solo dolori, ma perché viene stoccato solo il materiale che porta con sé qualcosa su cui lavorare, da affrontare o da migliorare. Queste memorie stoccate sono veri e propri indizi sui motivi di certe vostre scelte e comportamenti. Quindi la seconda parte della “caccia alle idee limitanti” avviene seguendo le tracce forniteci dal nostro corpo fisico. I marcatori di queste memorie sono: dolori fissi o ricorrenti (che abbiano o meno un motivo, come una caduta, uno stiramento…) ed i tatuaggi (che ve li siate davvero fatti o che abbiate un impulso irrefrenabile rimasto ancora in potenza). In quei punti ci sono memorie stoccate, il lavoro sta nel comprendere che genere di memorie…  recuperare il ricordo è fondamentale per guarire ed abbattere i limiti che vi siete automiposti.. Questo onestamente, non è impossibile, ma è decisamente molto più complicato da fare da soli. Occorre decifrare tutto il messaggio che sta dietro al dolore e dietro al tatuaggio. Provate! In caso aveste bisogno di un aiuto, io son qua, non vi abbandono! Col Reiki recupero le memorie stoccate e con Matrix lavoro le idee limitanti. Una volta lavorate e quindi dissolte tutte le idee limitanti, ciò che desiderate verrà pian piano a voi oppure sarà lampante ai vostri occhi il perché non potrete averlo, ma quella chiarezza farà tutta la differenza fra una vita di amara rassegnazione ed una di armoniosa e felice accettazione.

 

Un piccolo esempio pratico e reale per capirci meglio:

Tempo fa ho incontrato una ragazza…bella, ma assolutamente inconsapevole di sé e noncurante di come potesse apparire o di quanto avrebbe potuto migliorare il suo aspetto con qualche piccolissimo accorgimento di valorizzazione. Non che tutti debbano corrispondere agli stessi canoni., ma il problema era il panico conseguente al cambiamento di quei parametri. In parole povere, lei non aveva scelto di essere così, c’era qualcosa di inconscio che la obbligava a presentarsi in quel modo ed apparire più carina diventava un dramma. Milioni di fantasmi, incomprensibilmente bussavano forte alla sua porta e le rendevano la vita un inferno.

Mai una pettinatura carina o diversa, mai un filo di trucco,mai una gonna né una scollatura e nemmeno jeans attillati, niente che potesse attirare attenzioni o mostrare le forme del suo corpo. Impossibile perfino dimagrire o fare sport, ogni più piccolo miglioramento veniva percepito con allarme. Con un po’ di lavoro abbiamo recuperato le memorie stoccate nel suo corpo fisico: erano memorie  di perpetuate e feroci  torture fisiche e violenze sessuali provenienti da una delle sue vite passate a cui questa, per certi versi, assomigliava. Dalle memorie abbiamo individuato tutte le conseguenti idee limitanti (la paura, il panico,il bisogno di controllo, il bisogno di anonimato, il senso di colpa e responsabilità, il sentirsi subito preda sessuale e di conseguenza in grave in pericolo  ecc). Li divenne subito chiaro perché era necessario apparire un po’ trasandata, bruttina, sovrappeso e non attirare mai  l’attenzione. Se sono bella o simpatica, attiro gli sguardi degli uomini. Se sono interessante o mi “agghindo” li sto provocando. Se li provoco è chiaro che se mi accade qualcosa, la responsabilità è mia che me la sono andata a cercare, perché se in quella vita fossi stata anonima e bruttina nessuno mi avrebbe notata, né catturata, né torturata con l’obiettivo di annientare la mia forza e quindi nessuno mi avrebbe violentata. E sono anche ulteriormente colpevole perché non sono riuscita a difendermi, né a scappare, né a scalciare più forte o ad urlare di più. Ecco perché in questa vita io stessa mi nego la bellezza del mio corpo. Mi nego di giocare coi miei capelli, di tingermi le unghie, di valorizzare il mio viso col trucco o il mio corpo con bei vestiti o ancor peggio di trovare il piacere di modellarlo con diete e sport per sentirmi meglio nella mia pelle e nella mia forma. Non trovare quelle memorie vuol dire non risolvere quelle idee limitanti legate al trauma. Vuol dire negarsi nuovamente di vivere a causa di un ricordo che non ricordiamo, ma che gestisce gran parte della nostra vita e delle nostre scelte. Voi siete infinite possibilità, ricordatevelo sempre. È quando vi allontanate da questo concetto che distorcete la vostra esistenza e vivete nella paura e nel limite. A voi la scelta e la responsabilità del vostro vivere e del raggiungimento dei vostri obiettivi.

Tutto si può fare, va solo trovato il modo giusto.

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